Fototerapia – Laserterapia

LASERTERAPIA

Il laser è una sorgente di radiazione elettromagnetica. Più semplicemente, lo possiamo definire come un dispositivo che produce energia sotto forma di un’onda luminosa.
La terapia con laser si fonda quindi sulla possibilità di fornire ai tessuti energia elettromagnetica, con riconosciuti effetti terapeutici:

  • antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;
  • analgesico sulle fibre nervose;
  • biostimolante e rigenerativo sui tessuti molli e connettivi;
  • vasodilatatore sul microcircolo (migliora quindi la circolazione periferica);
  • antiflogistico e antiedemigeno (si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell’infiammazione e di eventuali raccolte di liquido).

FOTOTERAPIA

La fototerapia è una tecnica curativa basata sull’uso della luce (dal greco, “terapia con la luce”). Solitamente, viene applicata al trattamento di disturbi dermatologici (psoriasi, acne, eczema), del sonno (alterazioni del ritmo circadiano, insonnia) e di alcune malattie psichiatriche (disturbo affettivo stagionale).
Durante la seduta di fototerapia il soggetto è posto in prossimità di una fonte di luce naturale (sole, vedi elioterapia) o artificiale (es. “light box”) per un tempo di esposizione variabile (dalla mezz’ora alle due ore, in genere al mattino). Il principio dell’applicazione di questo trattamento è il seguente: la “light box” emana luce simulando l’illuminazione naturale esterna (solare); tutto ciò stimola i “prodotti chimici” che agiscono sul cervello, producendo un effetto sull’umore o sincronizzando i ritmi circadiani.
Nella fototerapia, le forme di luce possono variare per tipologia, colori ed intensità: ad esempio, con la luce ad ampio spettro viene simulata la radiazione solare, mentre con il soft laser (a bassa intensità) si focalizza un raggio luminoso allo scopo di alleviare dolori ed infiammazioni.
L’applicazione della fototerapia si è sviluppata negli anni ’80, a seguito dello studio di una particolare forma di depressione, con sintomi ricorrenti e caratterizzata da un modello di stagionalità: il disturbo affettivo stagionale (SAD). Infatti, la stessa definizione di SAD si basa sull’osservanza che l’esposizione ad una fonte di luce artificiale riduce notevolmente i sintomi caratteristici del disturbo.
A seguito di tale applicazione, oltre a confermare la propria efficacia come adiuvante la cura di diverse forme di depressione, la fototerapia si è rivelata utile per il trattamento dei disturbi del sonno: può quindi aiutare soggetti che soffrono di insonnia, jet lag, chi svolge turni lavorativi notturni oppure pazienti con più complesse alterazioni dei ritmi circadiani, che coinvolgono, ad esempio, sistemi serotoninergici, noradrenergici e dopaminergici.
La fototerapia è considerata uno strumento terapeutico adatto, in modo particolare, ai pazienti non responsivi ai trattamenti farmacologici o che manifestano effetti collaterali avversi alle cure mediche convenzionali.