Ostruita defecazione (Stipsi)

Intestino irritabile
settembre 16, 2014
Condilomi anali
settembre 16, 2014

Ostruita defecazione (Stipsi)

Sindrome da Ostruita defecazione (Stipsi)

Tantissime donne ( e molti uomini) soffrono di stipsi. In parole povere non hanno una normale defecazione, sia come tempi , sia come frequenza di evacuazione.

Non sempre però, questo dipende dal tipo di dieta o dalle abitudini di vita.

Soprattutto nella donna molte volte, la causa del problema è nella “ostruita defecazione”. Interminabili minuti passati sul water, necessità di spingere, di effettuare manovre manuali e clisteri per effettuare una quotidiana defecazione e il più delle volte la sensazione fastidiosa di avere ancora la necessità di andare in bagno. Oggi è possibile superare tutto ciò.

La realtà

Molte persone, quindi, e in maggior parte le donne, sono affetti, senza saperlo, dalla cosiddetta “defecazione ostruita”, cioè dall’impossibilità di defecare in modo naturale. Il fastidio è causato, moltissime volte, da un problema inerente al canale ano-rettale, cioè della parte finale dell’apparato digerente e non da errate abitudini di vita. In sintesi, le feci percorrono il tubo digerente in tempi normali (vedi tempi di transito intestinali in Diagnostica) ma arrivate nel retto non riescono ad essere espulse (outlet obstruction syndrome).

A volte la mucosa del retto si prolassa creando un ostacolo al passaggio delle feci, (ragione degli sforzi per evacuare). E’ il prolasso rettale occulto , che forma una sorta di tappo all’interno dell’ampolla rettale. Altre volte la muscolatura del retto si sfianca creando una sacca- il rettocele- che protrude, nelle donne, verso la vagina (e quindi la necessità di “digitare” nella vagina per far passare le feci).Altre volte poi , residui di feci rimangono in piccole tasche mucose lasciando la sensazione di dover ancora defecare, oppure di sentire la necessità di andare in bagno più volte (defecazione frammentata).

I Sintomi

  • Stare sul water per oltre 15 minuti per evacuare nonostante gli sforzi.
  • Andare in bagno una o due volte la settimana.
  • Necessitare del clistere.
  • Evacuare in più volte.
  • Avere la sensazione di non aver espulso tutte le feci.
  • Aiutarsi col dito nella vagina o nell’ano per facilitare la defecazione.

Test per stipsi  (Wexner)

FREQUENZA EVACUAZIONI

 1-2 volte al giorno……………….0

2 volte a settimana…………….1

1 volta settimana………………..2

< 1 volta settimana…………….3

1 volta mese……………………….4

TEMPO NECESSARIO PER EVACUARE

Fino a 5 min…………………0

5-10 min……………………….1

10-20 min……………………..2

20-30 min……………………..3

> 30 min………………………..4

DEFACAZIONE INCOMPLETAMai………………………………….0Raramente……………………..1

A volte…………………………….2

Usualmente…………………….3

Sempre…………………………..4

TENTATIVI INFRUTTUOSI AL DI’Mai………………………….01-3…………………………..1

3-6…………………………..2

6-9…………………………..3

> 9…………………………..4

DEFECAZIONE DIFFICILE Mai…………………………………0Raramente…………………….1

A volte……………………………2

Usualmente……………………3

Sempre………………………….4

DURATA DELLA STIPSI IN ANNI 0………………………………01-5…………………………..1

5-10…………………………2

10-20……………………….3

> 20………………………….4

ASSISTENZA MANUALE Senza…………………………..0Lassativi………………………1

Digitazione

e/o clisteri……………………..2

DOLORE ADDOME  Mai……………………………….0Raramente…………………..1

A volte………………………….2

Usualmente………………….3

Sempre…………………………4


Trattamento
Valutazione: punteggio = oppure > di 15, sintomi di stipsi

Tecnica STARR ( stapled trans anal rectal resection) e TRANSTAR

Resezione e sutura con doppia cucitrice meccanica circolare (stapler) della mucosa prolassante e occludente il lume del retto. La tecnica risolve in unica soluzione anche il rettocele. Trattasi in effetti di un lifting del retto.

In alternativa, in casi selezionati e mani esperte (1), la resezione si effettua con cucitrice curva CCS 30 (curve cutting stapler), tecnica Transtar, altrimenti detta Starr con CCS30, con la quale è possibile resecare una quantità di prolasso maggiore, ottenendo un pezzo operatorio più uniforme e regolare; infatti l’asportazione non è limitata dalla capienza del serbatoio dello strumento, come accade per PPH e STARR. Inoltre la sutura della CCS30 risulta essere più emostatica rispetto alla suturatrice circolare oltre che avere una circonferenza più ampia.

(1)Cosa vuol significare “mani esperte” ? Non è una autocertificazione. La tecnica Transtar non può essere praticata da tutti i chirurghi, salvo che non abbiano seguito dei corsi specifici (di solito all’estero) ed effettuato un alto numero di interventi transtar sotto il controllo di un tutor, dapprima su modello animale e solo dopo su paziente. Per accedere a tali corsi formativi il chirurgo deve aver già eseguito un alto numero di interventi PPH e STARR. Solo così la Jhonson (che produce la suturatrice) permette l’ordine di CCS Transtar al chirurgo (è un caso abbastanza raro in chirurgia, dove tutti possono fare tutto anche senza avere competenze specifiche).

Le tecniche STARR e Transtar sono  simili alla PPH ma più complesse, ma valgono le medesime osservazioni di carattere generale.

Comments are closed.