Prove da sforzo

Test da sforzo al Cicloergometro

Test da sf 2

Il Test da Sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma prima, durante e dopo l’esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell’ECG basale che viene registrato in condizioni di riposo). Il Cicolergometro è una particolare cyclette con regolatori e controlli elettronici dello sforzo che viene compiuto dal paziente.
In questo modo è possibile esaminare la risposta dell’apparato cardiocircolatorio all’esercizio fisico, in particolare per quanto riguarda frequenza cardiaca, risposta pressoria ed eventuali alterazioni ECG. Durante sforzo fisico infatti, si realizzano condizioni che comportano un incremento delle richieste di lavoro al cuore che potrebbero mettere in evidenza eventuali alterazioni non riscontrabili a riposo.
Preparazione al test 
E’ richiesto al paziente di effettuare una colazione leggera, circa due – tre ore prima dell’esame; di evitare di fumare o assumere alcoolici sempre nelle ore antecedenti al test, di non sospendere la terapia farmacologica in atto se non per esplicita indicazione del Medico Cardiologo o del Medico Curante; di indossare capi di abbigliamento e calzature comodi e non costringenti.

Prima dell’esame il paziente è intervistato dal Medico Cardiologo che verifica l’assenza di situazioni che possano controindicare l’esecuzione del test e spiega al Paziente la modalità di conduzione del Test richiedendo la firma del “Consenso Informato”, un documento che elenca indicazioni, modalità di esecuzione e possibili complicanze della prova da sforzo.

Come si esegue un Test da sforzo?

Al paziente sono applicati sul torace gli elettrodi ECG (si utilizzano elettrodi adesivi) e viene registrato un elettrocardiogramma basale. Il paziente inizia poi lo sforzo fisico pedalando sulla cyclette (cicloergometro). Lo sforzo è progressivo e viene incrementato mediante aumento costante della resistenza opposta dai pedali del cicloergometro. Si inizia da un basso carico di lavoro che viene progressivamente aumentato fino al raggiungimento di un determinato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal Medico Cardiologo in base al sesso e all’età del paziente. La scelta della entità e della velocità di incremento dello sforzo vengono scelte dal medico nell’ambito di protocolli standardizzati, sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente. La prova ha una durata complessiva di circa 20 minuti duranti i quali sono sempre presenti il Medico Cardiologo e un Infermiere Professionale per mantenere sotto osservazione i parametri cardiaci. Durante l’esecuzione dell’esame, molta attenzione viene rivolta ai sintomi che il paziente può avvertire (dolore toracico, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell’elettrocardiogramma e della pressione arteriosa.
La procedura può essere interrotta dal Medico Cardiologo in qualsiasi momento (esistono criteri clinici e strumentali di arresto standardizzati), ma anche su richiesta del paziente.

Alla fine dell’esame l’apparecchio fornisce al Cardiologo una serie di importanti elementi clinici, elettrocardiografici e pressori, che aiutano il Medico ad inquadrare la situazione cardiaca e ad individuare la terapia più indicata.