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Medicina del Lavoro

Medicina del lavoro

Medicina del Lavoro

La Medicina del Lavoro è quel ramo della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie prodotte dalle attività lavorative.

Nello specifico, il medico del lavoro ha competenza nell’identificazione dei sintomi dovuti all’esposizione del lavoratore ad una serie di fattori e ambienti, quali:

  • agenti chimici, come acidi, basi forti o agenti pericolosi, che vengano a contatto con apparati, quali, in particolare, l’apparato respiratorio, l’apparato digerente, l’apparato tegumentario, nonché le ripercussioni che tali agenti hanno sul sistema nervoso;
  • sostanze aerodisperse dalla tossicità intrinseca, quali, ad esempio, fibre di asbesto, che provocano asbetosi, o anche la polvere di carbone; tali sostanza, se inalate, possano portare a diverse conseguenze dannose;
  • agenti fisici, come nel caso di radiazioni ionizzanti o non ionizzanti, di varia energia, tra i quali i raggi UV, i raggi X, i raggi gamma, il microclima, le vibrazioni o il rumore;
  • agenti biologici, tra cui batteri, parassiti o virus;
  • fattori di rischio di tipo psico-sociale, come lo stress lavoro-correlato.

La normativa italiana prevede che ogni azienda o datore di lavoro effettui una Valutazione dei Rischi, come previsto dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro, quale decreto legislativo n. 81/08, e, in seguito ad essa, se vi siano rischi per i quali la legge preveda sorveglianza sanitaria, deve essere nominato un medico del lavoro o competente per la Salute e la Sicurezza del Lavoro.

Le alternative poste ad aziende o datore di lavoro sono tre:

  • stipulare una convenzione con una struttura pubblica o privata, che assegni all’azienda un medico competente;
  • stipulare una convenzione con un libero professionista, che sia un Medico del Lavoro o un medico competente per la Sicurezza e Salute;
  • assumere direttamente alle sue dipendenze un Medico del Lavoro o un medico competente per la Sicurezza e Salute.

Nell’ambito della Medicina del Lavoro vi sono tre aree principali di azione:

  • redazione del DVR, ossia il Documento di Valutazione dei Rischi, che comprende: verifica dei luoghi di lavoro, verifica delle attrezzature, verifica di sostanze e preparati pericolosi, individuazione e valutazione di rischi generici e specifici, rilievi di illuminotecnica ex norma UNI EN 12464-1; esposizione ad agenti chimici, biologici, fisici, vibrazioni, rumori, rischi videoterminali, microclima, stressa lavoro-correlato; emissione di fumi in atmosfera, stesura del piano di emergenza e di evacuazione dai luoghi di lavoro;
  • sorveglianza sanitaria, con nomina del medico competente, verifica delle visite mediche, indagini strumentali, tra cui spirometria ed elettrocardiogramma, esami clinici e tossicologici, vaccinazioni, redazione della cartella sanitaria e di rischio e rilascio del certificato di idoneità alla mansione;
  • corsi di formazione e informazione diretti a: datori di lavoro, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza, Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione; corsi di formazione e informazione relativi a: prevenzione incendi ed evacuazione, primo soccorso.

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